Il BEATO DON GIUSTINO PRESTO SANTO

Don Giustino Russolillo, fondatore della famiglia Vocazionista (1891-1955)

 È l’auspicio della Chiesa di Pozzuoli, dei tre Istituti di vita consacrata da lui fondati e di molti fedeli che continuano ad invocarlo, poiché è grande la sua intercessione presso Dio.

La fama di santità del Beato Giustino Russolillo, morto a Napoli il 2 agosto 1955, è andata sempre più crescendo anche per i tanti prodigi attribuiti alla sua intercessione. Beatificato a Napoli il 7 maggio 2011, sotto il pontificato di Benedetto XVI, numerosi fedeli, nel 2016, hanno invocato la sua intercessione per la guarigione del giovane religioso vocazionista Jean Emile Rasolofo, affetto da: “Crisi tonico-cloniche generalizzate e prolungate, stato di male epilettico, coma, gravissima rabdomiolisi, polmonite ab ingestis, insufficienza respiratoria acuta”.

La rapida e completa guarigione del giovane dalle patologie appena ricordate, si verificò nell’Ospedale di Pozzuoli (Napoli) il 21 aprile 2016, dopo “una catena di preghiere” di intercessione, rivolte al Beato Russolillo, avendo i medici giudicato la prognosi riservata quoad vitam e quoad valetudinem per Jean Emile.

Una relazione di un Perito per il voto previo, Prof. Felice Eugenio Agrò, Specialista in Anestesia e Rianimazione, rilasciata il 19 aprile 2017, riconosceva ai medici di aver praticato “terapie appropriate”, affermando, altresì, che «ciononostante le condizioni cliniche sono rimaste invariabilmente gravi per cinque giorni. All’improvviso, una mattina, il paziente si sveglia dallo stato di coma senza alcun reliquato. Alla luce dei dati clinici esaminati non è spiegabile scientificamente il passaggio dal coma allo stato di vigilanza senza fasi intermedie, né tantomeno è spiegabile il perché non ci sia stato il coinvolgimento di altri organi vitali, primo fra tutti il rene».

Questa perizia convinse ancora di più il Postulatore circa il fatto straordinario, per cui chiese al Vescovo diocesano di Pozzuoli di istruire un’Inchiesta diocesana sul caso di una presunta guarigione miracolosa. Nella fase romana, firmato il Decreto di Validità dell’Inchiesta e preparati il Summarium e la Fattispecie, il caso è stato affidato a due Periti ex officio: la Prof. Maria Grazia Marciani e la dott.ssa Maria Rita Montebelli; la prima specialista in neurologia, la seconda dirigente medico di I livello di medicina interna e scienze mediche specialistiche.

Ambedue hanno giudicato inspiegabile la guarigione in oggetto. Il 5 marzo 2020 si è svolta la Consulta Medica. La maggioranza dei suoi Componenti ha riconosciuto scientificamente inspiegabile la guarigione di Jean Emile Rasolofo.

Ma questo è un miracolo? La risposta definitiva l’avremo tra breve dalla Congregazione dei Cardinali e dei Vescovi, e dal giudizio del S Padre. Per ora, ci conforta molto la risposta della Consulta Teologica, convocata il 16 Giugno 2016. Mons. Carmelo Pellegrino, Promotore della Fede, l’ha sintetizzata in questi termini:

“I Consultori Teologi si sono unanimemente espressi con voto affermativo, ravvisando, nella guarigione di Jean Emile Rasolofo, un miracolo operato da Dio per intercessione del Beato Russolillo.

Pertanto si auspica che il Beato Giustino Maria Russolillo possa giungere presto, se così piacerà al Santo Padre, al desiderato traguardo della Canonizzazione”

(Città del Vaticano, 16 Giugno 2020,

Firmato: Mons Carmelo Pellegrino, Promotore della Fede;

Dott.ssa Annarita Ragni, Officiale).

Il 6 Ottobre 2020 anche  i Cardinali e i Vescovi, membri della Congregazione delle Cause dei Santi,

hanno riconosciuto, nella guarigione scientificamente inspiegabile di Jean Emile Rasolofo, un grande  miracolo da attribuire all’intercessione del Beato Giustino Maria Russolillo.

  a cura di Don Giacomo Capraro

  Postulatore

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