Emblema Vocazionista

Emblema Vocazionista

La spiritualità vocazionista è ben descritta nell’emblema che don Giustino stessi ha coniato: 

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: rappresentata dal triangolo equilatero. Questo è il fine e l’obiettivo principale di ogni Vocazionista e di ogni essere umano.

Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe: Gesù viene visualizzata mediante la Croce, il Sacro Cuore e l’Eucaristia. La croce è il simbolo della nostra salvezza. Il Sacro Cuore è il simbolo della Divina Misericordia e l’Eucaristia è l’immagine visibile del Dio invisibile. La stella simboleggia la Beata Vergine Maria. San Giuseppe è rappresentato dal giglio. Il vocazionista usa il saluto “Gesù, Maria e Giuseppe” per augurare a ciascuno di amare Dio come la Santa Famiglia.

Arcangeli: L’emblema è circondato da sette ali , che simboleggiano i sette spiriti assistenti al trono di Dio. Dalla Scrittura  ne conosciamo tre, San Gabriele, San Raffaele e San Michele.

Chiesa universale: La Chiesa universale è rappresentata nelle sue tre dimensioni, da tre cerchi: Chiesa trionfante, Chiesa militante e Chiesa purgante. La Chiesa trionfante è la Chiesa in Cielo, la chiesa militante è sulla terra, la Chiesa Purgante è in attesa della visione beatifica. Attraverso la Chiesa Purgante raggiungiamo la Purificazione. Attraverso la Chiesa militante otteniamo Illuminazione. Attraverso la Chiesa trionfante otteniamo l’Unione.

Campi di lavoro: I Vocazionisti lavorano in tre campi di apostolato per promuovere le vocazioni, che sono Parrocchie, Istituti e Missioni. Ogni Vocazionista è chiamato a lavorare per le vocazioni, specialmente tra i poveri.

 

Così don Giustino un giorno ha scritto in "Spiritus Domini", rivista mensile di spiritualità vocazionista da lui fondata nel 1927, presentando l'emblema Vocazionista ai lettori :
“Questo Emblema vuole essere un raggio per ogni intelligenza, una freccia per ogni cuore e un posto per ogni anima che vuole iniziare il suo viaggio verso l’Unione Divina”.