Apostole Vocazioniste della Santificazione Universale

Le Apostole Vocazioniste della Santificazione Universale sono l’Istituto secolare di vita consacrata della famiglia vocazionista. Questo istituto secolare è stato fondato da don Giustino Russolillo e ottenne l’approvazione della Santa Sede nel 1966. Oggi continua a offrire la via di santità ai tanti laici che vogliono seguire la spiritualità vocazionista.

La Direttrice delle Apostole Vocazioniste della Santificazione Universale è Marisa Sepe. Può essere raggiunta via posta alla sede delle Apostole all’indirizzo via del Marzano, 17 80123 Napoli o al numero 081-769-2969.

 

 Cos’è un Istituto secolare

“L’istituto secolare è un istituto di vita consacrata in cui i fedeli, vivendo nel mondo, tendono alla perfezione della carità e si impegnano per la santificazione del mondo, soprattutto operando all’interno di esso.” (Codice di Diritto Canonico c. 710).

Gli Istituti Secolari, dono recente dello Spirito alla Chiesa, rappresentano una nuova e originale forma di vocazione e partecipazione all’espansione e alla crescita del Regno di Dio nel mondo. Con la Costituzione Apostolica Provida Mater Ecclesia del 2 febbraio 1947, Pio XII approva la nuova forma di vita consacrata nel mondo. A queste Associazioni viene dato il nome di Istituti secolari. In un altro documento, sempre di Pio XII, il Motu proprio Primo Feliciter, del 12 marzo 1948, si sottolinea che la secolarità è la “ragion d’essere” degli Istituti secolari.

I loro membri sono uomini, donne che, vivendo nel mondo la vita ordinaria di tutti, in risposta ad una chiamata di Cristo, s’impegnano ad incarnare il Vangelo in povertà, castità, obbedienza nello spirito delle Beatitudini. I membri laici rimangono a pieno titolo nello stato laico: sono cioè semplici battezzati, ma che, in risposta ad una particolare chiamata, qualificano il loro stato di laici consacrandosi “interamente” a Dio con la professione dei consigli evangelici.

 

Secolarità e consacrazione

Consacrazione. La professione dei consigli evangelici radicalizza la consacrazione battesimale per una accresciuta esigenza di amore a Dio e ai fratelli, suscitata dallo Spirito Santo. Quella dei membri degli Istituti Secolari è quindi una forma di consacrazione vissuta in mezzo alle realtà temporali “per immettervi la forza dei consigli evangelici” (Paolo VI). Infatti essi, “vivendo nel mondo, tendono alla perfezione della carità e si impegnano per la santificazione del mondo soprattutto operando all’interno di esso” (CDC can. 710).
Secolarità. “Secolarità” indica il permanere dei membri degli Istituti Secolari nel mondo, fra gli uomini del loro tempo, dei quali condividono condizioni, istanze, professioni… Consapevoli di dover “cambiare il mondo dal di dentro” (Giovanni Paolo II), collaborano con lo Spirito ad illuminare e ordinare le cose temporali al progetto di Dio in Cristo, perché tutto sia a lode e gloria della sua grazia.

 

Stile di vita

La natura e le caratteristiche degli Istituti secolari sono precisate, infine, nel Codice di Diritto Canonico (25 gennaio 1983): i Secolari consacrati non sono da considerare come i Religiosi, però hanno in comune con essi la consacrazione, mediante la professione dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. Peculiare caratteristica di essi è la secolarità, per cui i membri vivono la loro consacrazione a Dio restando nel proprio ambiente, attendendo al lavoro quotidiano e servendosi degli stessi mezzi dei laici per realizzare la santificazione personale e quella del mondo.