Padri Vocazionisti

Archivi del mese: gennaio 2016

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Il 18 Gennaio 2016, 125mo anniversario della nascita del beato don Giustino Russolillo, fondatore dei Vocazionisti, le celebrazioni presso la casa madre a Pianura di Napoli si sono aperte con la messa delle ore 7 celebrata nella cappella della cripta ove giace il corpo del beato.
I padri e gli studenti vocazionisti, sia residenti a casamadre che provenienti dalla Curia Generalizia e dallo Studentato internazionale di Roma hanno celebrato solennemente le lodi presso la tomba del fondatore alle ore 8.00.
La mattinata ha visto diverse realtà parrocchiali onorare don Giustino con messe solenni.
Alle ore 9 è stata la volta della comunità parrocchiale della Santa Famiglia, il cui parroco, padre Mario Maiorano, SDV, ha celebrato la messa e ha ricordato il senso di gratitudine verso il Vocazionario, la cui cappella per molti anni è stata la sede della parrocchia Santa Famiglia, quando ancora la nuova chiesa non era stata costruita.
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Alle ore 10 ha presieduto l’eucaristia il padre provinciale d’Italia, don Claudio De Caro, SDV, che ha ricordato sia il suo 22mo anniversario di ordinazione sacerdotale e di tanti altri vocazionisti, come pure l’85mo anniversario della professione religiosa di don Giustino nella Società Divine Vocazioni, avvenuta a Vallo della Lucania nelle mani del vescovo mons. Francesco Cammarota, grande estimatore dell’opera di don Giustino, il 18 gennaio 1931.
Alla messa delle 10 sono confluite sia fedeli della parrocchia San Giorgio, sia membri dei piccoli gruppi di preghiera “don Giustino”, i quali hanno fatto un breve pellegrinaggio verso la tomba di don Giustino guidati da don Giuseppe Pugliese, SDV, partendo dalla rotonda situata all’ingresso di Pianura, su via Montagna spaccata.
Alle ore 11 è stata la volta di don Antonio Petracca e la comunità parrocchiale di Santa Maria di Quarto (Na).
Particolarmente toccante è stata l’omelia di don Claudio, che ha evidenziato partendo dal vangelo del giorno, il vino nuovo portato da don Giustino.

La pastorale vocazionale di don Giustino – ha detto don Claudio – è stata all’avanguardia per il suo tempo. Don Giustino ha sostenuto le vocazioni, anche quando molti soggetti, pur con vocazioni genuine, ma con qualche limite personale, non trovavano il giusto spazio e supporto nei vari seminari.
Don Giustino – ha ribadito don Claudio – si è spinto fino a recuperare i sacerdoti in difficoltà o che avevano lasciato il sacerdozio, nella sicura speranza che dietro la scorza dell’uomo peccatore si nascondesse il possibile e futuro santo.
Don Claudio ha concluso l’omelia chiedendo a tutti di partecipare nell’opera delle vocazioni, soprattutto con la preghiera.

Alle ore 18 è stata celebrata una solenne santa messa presso la parrocchia Santa Famiglia di Pianura.  La messa è stata presieduta dal consigliere generale per le parrocchie ed ha visto la partecipazione di molti padri vocazionisti, dei religiosi studenti dello Studentato Internazionale di Roma e dello Studentato provinciale di Napoli. Era presente anche la madre Generale delle Suore Vocazioniste e le Apostole della santificazione Universale.
Don Armando Palmieri, SDV, nella sua omelia, prendendo spunto dalla prima lettura del giorno in cui Samuele rimproverava Re Saul di non aver ascoltato il Signore, ha sottolineato come don Giustino ha vissuto in modo eroico proprio l’attenzione amorosa al Signore e la docilità alle sue ispirazioni.
A cavallo degli anni 1913 e 1920, don Giustino avendo ricevuto il dono di fondare la congregazione ha vissuto un intenso periodo di discernimento sulla sua vocazione.

Don Giuseppe Pugliese, SDV presso la tomba di don Giustino

Don Giuseppe Pugliese, SDV presso la tomba di don Giustino

Cripta di don Giustino, 18 gennaio 2016, messa delle ore 10

Cripta di don Giustino, 18 gennaio 2016, messa delle ore 10

Don Claudio celebra alla cappella della Cripta di don Giustino a Pianura.

Don Claudio celebra nella cappella  Cripta don Giustino a Pianura

Padre Abilash e il padre Generale

Padre Abilash e il padre Generale  


Sabato 2 gennaio 2016 nella chiesa di Vazhavatta, in Kerala (India) il nostro confratello Abhilash Vadakeolickal, SDV è stato ordinato sacerdote per l’imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione del vescovo Mar Jacob Thumkuzhy, arcivescovo emerito di Trichur del rito siromalabarese.


Hanno partecipato i nostri confratelli delle comunità indiane ed era presente anche il padre generale 
Don Antonio Rafael do Nascimento, SDV, che è in visita alle comunità indiane in questo periodo. Auguri al nuovo ordinato di santità e fruttuoso ministero.

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Nella parrocchia di San Giovanni Battista in Soccavo, quartiere orientale della città di Napoli, la famiglia vocazionista si è stretta attorno a don Rodolfo Mupa Mbuta, SDV per partecipare alla sua ordinazione sacerdotale.

Il vescovo di Pozzuoli, mons. Gennaro Pascarella ha ricordato a don Rodolfo gli impegni che assume con la dignità sacerdotale, primo fra tutti quello della preghiera.

WP_20160117_010Ha poi ricordato a don Rodolfo e a tutti i presenti l’appello di don Giustino che vuole che lavoriamo instancabilmente per le vocazioni.

Era presente una folta rappresentanza della parrocchia vocazionista di San Giovanni Battista dove don Rodolfo ha svolto il suo ministero diaconale.

Molti i sacerdoti confratelli vocazionisti e i sacerdoti africani conterranei del nuovo ordinato. Erano presenti le suore vocazioniste e le Apostole Vocazioniste della Santificazione Universale. Il servizio liturgico è stato eseguito dai professi vocazionisti della provincia italiana e dello studentato internazionale di Roma.

Il padre provinciale, don Claudio de Caro, SDV nel porgere i saluti al vescovo ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, specialmente il parroco don Giuseppe Ferrara, SDV.

Ha poi letto un messaggio del padre generale in visita alle comunità vocazioniste dell’India. Un augurio a don Rodolfo per il suo ministero e un “fatti santo davvero che tutto il resto è zero”.

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Fr. Justin and the Future of the Congregation

Fr. Justin and the Future of the Congregation


La Società Divine Vocazioni fondata da don Giustino M. Russolillo è una congregazione clericale di diritto pontificio, i cui membri intendono vivere alla sequela di Cristo, seguendo la sua vita povera, casta e obbediente. Il loro primo compito è “stare con lui”. (Costituzioni, Art. 1)

Il segreto della forza interiore e del fascino che don Giustino esercita su tanta gente è la sua profonda spiritualità. Partendo dalla consapevolezza che l’uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio Trinità, egli arde dal desiderio di entrare il più possibile nel mistero trinitario, anche per capire meglio chi è e come dovrebbe essere l’essere umano.        

FINE ULTIMO

Il fine ultimo dei Vocazionisti è di dirigere e condurre tutti i membri e tutte le anime alla Divine Unione con la SS. Trinità. Per raggiungere questo scopo, il vocazionista  tende alla  santificazione universale, promuovendo la vita ascetica e mistica in ogni classe di persone. Per raggiungere la Santificazione Universale il vocazionista considera il mondo come un grande santuario e lavora direttamente nell’implementare le opere parrochiali, diocesane e pontefice.

MISSIONE

Nella Chiesa, la Società Divine Vocazioni abbraccia come sua particolare missione la ricerca, coltura e formazione delle vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa, specialmente tra i poveri, attraverso la sua opera caratterista, il VOCAZIONARIO. Grazie a questo carisma ricevuto dal Signore, il vocazionista serva la Chiesa coltivando vocazioni anche per la vita diocesana e per altri ordini religiosi.

SPIRITUALITÀ

La Santa Chiesa, la Sacra Famiglia e la Santissima Trinità sono centro e asse della spiritualità Vocazionista. Il Vocazionista lavora nella Chiesa, con la Chiesa, per la Chiesa. Imita la Sacra Famiglia nelle relazioni di anima-figlia, anima-sposa e anima-madre di Dio.

Lo spirito del Vocazionista verso il Signore è quello di immagine e somiglianza di Lui e di una relazione personale di amore con Lui, attraverso la docilità alle Divine Ispirazioni controllate e approvate dalla Chiesa.

Verso il prossimo, in ogni ministero, lo spirito del Vocazionista è quello del servo umile e fedele, che si fa tutto a tutti per unire tutti al Signore.

Verso se stesso lo spirito del Vocazionista è quello di una continua e quotidiana conversione al Vangelo, nel silenzio della sua anima, e nella continua oblazione di sé al Signore.

 

        

 

        

suore-vocazionisteBen presto, don Giustino si convinse che “per crescere il piccolo Gesú ci vogliono Maria e Giuseppe”.

In altre parole per aiutare a crescere gli eletti delle Divine Vocazioni ci vogliono Madri e Padri. La congregazione delle Suore Vocazioniste fu fondata da don Giustino per dare vere mamme alle vocazioni. Forse solo in cielo potremmo apprezzare appieno l’eroismo e l’efficacia dell’opera delle Suore per tanti giovani.

La futura suora vocazionista Rachele Marrone, che già da tempo a casa sua insegnava il ricamo ad alcune ragazze, fu affascinata dalla spiritualità del giovane don Giustino. Santamente gelosa della formazione spirituale che il giovane fondatore dava ai suoi ragazzi, chiese a don Giustino di diventare suo padre spirituale e del suo gruppo di ragazze. Don Giustino accettó di buon grado l’invito e accompagnó le ragazze nella loro formazione catechistica, ascetica e apostolica. Queste giovani costituirono il primo nucleo delle Suore delle Divine Vocazioni.

La sera del 1 Ottobre 1921 con la benedizione del giovane fondatore e il permesso dei loro genitori, le prime sei aspiranti diedero inizio alla congregazione delle Suore Vocazioniste, ritirandosi a vita comune nella “Villa Caleo”, attuale Casamadre delle Suore, in Pianura di Napoli. Il lavoro di don Giustino con le suore venne immensamente facilitato dal fatto che la sorella Giovanna nel 1922 entró a far parte delle Suore Vocazioniste e piú tardi ne divenne Madre Generale. Manterrá questa carica fino alla sua morte il 25 maggio 1969.

suore vocazioniste compleanniLe Suore Vocazioniste professano i voti di povertá, castitá e obbedienza. Vivono la vita di comunitá e portano l’abito religioso con laccio del colore liturgico del giorno. I Padri e le Suore Vocazioniste, pur essendo giuridicamente due entitá completamente distinte, separate e indipendenti l’una dall’altra, continuano a lavorare insieme arricchendosi e completandosi reciprocamente. Padri e Suore vivono la stessa spiritualiá e portano avanti lo stesso carisma lavorando ovunque per la santificazione universale.

 

Madre RussolilloMadre Maria Giovanna Russolillo, Co-fondatrice

Nata in Pianura di Napoli il 22 Giugno 1895, Madre Giovanna fu la quinta dei dieci figli che componevano la famiglia di Luigi Russolillo e Giuseppina Simpatia.Battezzata due giorni dopo la nascita, a sei anni ricevette la prima comunione e a sette anni la Cresima. Dai sei ai dodici anni Giovanna frequentó la scuola elementare a Pianura, alternando lo studio ai lavori domestici. Fu sempre vicino a suo fratello Giustino in ogni opera di apostolato.

Nel 1922 Giovanna sentí la chiamata alla vita religiosa e riprese i suoi studi. Nel 1924 quando don Giustino maturó definitivamente l’idea di fondare una congregazione femminile si uní al gruppo delle Suore Vocazioniste che si era riunito a vita comune alcuni anni prima. Nel Maggio del 1927 la congregazione delle Suore ricevette l’approvazione diocesana e il 12 Agosto dello stesso anno le suore elessero Madre Giovanna come loro Superiora Generale.

L’unanimità con cui Madre Giovanna fu eletta fu una prova della stima e approvazione che ognuno aveva nei suoi confronti. In questo stesso giorno il gruppo delle suore professarono i loro voti alla presenza di don Giustino. Mare Giovanna assunse il nome religioso di Giovanna della Santissima Trinitá.

        

        


vocazionario“Il Vocazionario”, come lo stesso don Giustino afferma,  “è una comunità religiosa  dove in spirito di preghiera e studio, si educano gratuitamente coloro che desiderano diventare religiosi e sacerdoti, ma non sono ancora orientati verso una particolare istituto religioso o una diocesi” (Costituzioni art. 14).

Dunque il Vocazionista nella sua attività quotidiana, in parrocchie, scuole e missioni, nell’esercizio del suo ministero darà una particolare dimensione vocazionale, mentre si sforza di suscitare, coltivare giovani che si sentono chiamati a seguire il Signore come sacerdoti e religiosi.

Nel Vocazionario i candidati studiano e pregano e discernono prima di tutto la autenticità della loro vocazione, sotto la guida dei Padri Vocazionisti. Allo stesso tempo sono introdotti a una conoscenza adeguata della vita di servizio nel sacerdozio e nella vita religiosa.

Coloro che  continuano a mostrare segni della chiamata divina mentre vivono nel Vocazionario hanno un’opportunità di sperimentare più in dettaglio al ministero sacerdotale e servizio delle varie congregazioni religiose nella Chiesa. Quando il candidato ha raggiunto  la sua decisione finale si continua con il formale processo di presentazione ad un ordine diocesano o a una diocesi, o se decide di essere vocazionista si procede con l’applicazione al postulantato e noviziato.

        

        

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